Chi siamo

QUARENGHICINQUANTA

Spazio Fotografia Bergamo

Quarenghicinquanta è uno spazio interamente dedicato alla fotografia che si pone come punto di riferimento per mostre temporanee, eventi ed incontri con autori e operatori del mondo dell’immagine.
Un luogo espositivo voluto da Dario Guerini e Vincenzo Magni per proporre firme autorevoli della fotografia italiana ed internazionale, ma anche un laboratorio dove si incontrano e si confrontano esperienze, si valorizzano autori giovani o inediti, si sviluppano idee e si lanciano progetti individuali e collettivi con l’intento di promuovere una fotografia di ricerca libera e innovativa e non più solo storicizzata.

Quarenghicinquanta è anche un intreccio tra fotografia e altri linguaggi come la letteratura, la poesia, l’architettura, l’arte contemporanea, il design e la musica.

Il confronto tra diversi modi di pensare e di fare fotografia costituisce una cifra costante dei nostri programmi. Differenze di genere, di generazioni, di tecnica e di visione potranno contrapporsi e incrociarsi attraverso esposizioni, progetti e incontri tematici.

Un’attenzione particolare è riservata a riviste e testi legati al mondo delle immagini, che si possono sfogliare in una zona lettura e di lavoro wi-fi, riservata agli iscritti.
Lo spazio è gestito da un’Associazione senza scopo di lucro, aperta a soci fotografi o amici della fotografia, che devono sottoscrivere un tessera annuale (vedi sezione Iscrizioni). Gli associati in particolare hanno diritto: al libero accesso allo spazio libreria; ad incontri con autori, stampatori, editori e operatori dell’universo che ruota attorno alle immagini; ad acquisti a prezzi popolari di multipli a numero limitato delle opere esposte; a sconti per corsi, workshop, riviste e libri; alla partecipazione a progetti, jam session fotografiche e visite di gruppo a mostre e fiere fotografiche.
La programmazione e il controllo qualità delle attività di Quarenghicinquanta fanno capo a un Comitato Artistico composto da Mario Cresci, Virgilio Fidanza, Dario Guerini, Vincenzo Magni, Francesco Pedrini e Luigi Vegini.